Quando il domicilio fiscale è diverso dalla residenza?

Domicilio fiscale diverso dalla residenza

Quando si tratta di fisco e diritto tributario, c’è una marea di terminologia che può sembrare ovvia, ma alla fine è molto confusionaria. Ci sono tanti casi che uno non riesce a capire, finché non si mette a cercare il significato di ogni termine. Tutti sembrano indicare la stessa cosa, ma poi informandosi si scopre che c’è sempre una piccola differenza che però può cambiare tutto.

Un esempio è il caso in cui si ha il domicilio fiscale diverso dalla residenza. Ma cosa vuol dire e come è possibile? Le due cose non sono la stessa cosa?

La risposta è, ovviamente: no!

Le due cose, nella maggior parte dei casi in realtà, coincidono e per questo uno crede che siano due termini che indicano la stessa cosa. Quando poi uno si deve trasferire in un altro comune o all’estero, si scopre che la differenza c’è ed è importante.

Differenza tra residenza, domicilio e domicilio fiscale

Sono in tanti a confondere i termini. Tuttavia, è importante conoscere la differenza specie quando si fa la dichiarazione dei redditi, ci si vuole trasferire in una casa nuova o si vuole andare a vivere all’estero e capire così quando può succedere di avere il domicilio fiscale diverso dalla residenza.

In pratica il domicilio fiscale indica qual è la sede principale ed è dove uno riceverà tutti gli avvisi fiscali, mentre la residenza determina gli obblighi contributivi in Italia.

Non sembra affatto complicato, ma bisogna andarsi a cercare le definizioni nella normativa per capire esattamente a cosa corrisponde ciascun termine e quali differenze ci sono. Ovviamente lo abbiamo fatto noi e vediamo di riassumere il significato di ciascuno di essi.

Cos’è la residenza

Casa di residenza

Nell’articolo 43 del codice civile la residenza è definita come “il luogo in cui una persona ha la sua dimora abituale”. Detto in parole povere è dove una persona vive regolarmente e non in modo occasionale.

Definisce il luogo in cui si va a votare e il Comune o regione dove richiedere le agevolazioni, sussidi e simili. Qui probabilmente ti verranno recapitate anche eventuali multe da pagare.

Se, ad esempio si hanno due case, la residenza è quella in cui si vive la maggior parte dell’anno. Un altro esempio sono gli studenti fuori sede che hanno la residenza nel luogo da cui vengono, anche se per molti mesi vivono in luogo diverso, nella città dove studiano. Se vogliono cambiare residenza, devono fare domanda per modificarla.

La residenza serve ad individuare le persone e le società soggette agli obblighi contributivi in Italia.

Cos’è la residenza fiscale

Residenza fiscale Tasse

La residenza fiscale indica lo Stato dove uno è residente e di conseguenza serve per individuare la potestà impositiva.

Un contribuente è considerato residente in Italia se è iscritto nelle anagrafi comunali, ha il domicilio o la residenza anagrafica in Italia per la maggior parte dell’anno.

Quando si parla di società, queste sono considerate residenti in Italia se hanno la sede legale o amministrativa nel paese per la maggior parte dell’anno, ovvero almeno 183 giorni.

Cos’è il domicilio

Passiamo ora a vedere l’altro termine importante. Sempre nell’articolo 43 del codice civile il domicilio è definito come “il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi”.

Per una persona fisica, il domicilio coincide con l’indirizzo di residenza anagrafica e non può essere diverso. Per un’azienda, invece, questo è individuato automaticamente dalla sede legale o, in mancanza di questa, da quella amministrativa.

Il domicilio è quello che individua l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate ed è l’indirizzo a cui si riceveranno tutti gli atti tributari.

Cos’è il domicilio fiscale

Domicilio fiscale: cos'è

Qui poi entra in gioco il terzo termine ovvero, il domicilio fiscale, che è legato al diritto tributario. In pratica è quello che definisce, in parole povere, dove una persona deve pagare le tasse e qual è l’ufficio tributario competente.

Per capire esattamente cos’è si deve leggere la normativa tributaria DPR n.600/73.

Qui c’è da fare di nuovo la distinzione tra una persona fisica e una giuridica.

Per una persona fisica il domicilio fiscale risiede nel comune in cui tale persona è iscritta all’anagrafe. Di solito questo combacia l’indirizzo scritto nella carta d’identità, sotto la voce Residenza (a patto che sia stata aggiornata).

Residenza sulla carta d'identità

Quando si tratta invece di persona giuridica o azienda, impresa etc, il domicilio fiscale è fissato nel luogo (comune o stato) in cui è registrata la sede legale dell’attività. In mancanza di una sede legale, si guarda quella amministrativa.

Nel caso uno si trasferisca all’estero e si registra all’AIRE, infatti, può spostare il proprio domicilio fiscale nel paese in cui va a vivere e pagare le tasse secondo il sistema tributario di quello stato.

Come cambiare domicilio

Se uno vuole cambiare domicilio e cambiare così l’indirizzo per le notifiche, deve fare domanda all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Questo può accadere solo a patto che l’indirizzo si trovi nello stesso Comune in cui ha il domicilio fiscale.

La comunicazione può essere fatta tramite due modalità:

  1. via telematica, utilizzando la specifica applicazione. Per poter usare questo metodo, tuttavia, il contribuente deve essere abilitato ai servizi telematici.
  2. via cartacea, compilando l’apposito modulo e inviandolo tramite raccomandata con avviso di ricevimento all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente

In breve

Per riassumere quanto detto:

  • residenza è il luogo in cui uno ha la sua dimora abituale.
  • residenza fiscale: indica lo stato dove uno è residente e in cui deve pagare le tasse.
  • domicilio è il posto in cui si svolge la propria attività (o ha stabilito la sua sede principale) e dove si possono ricevere le notifiche o atti tributari.
  • il domicilio fiscale è la sede principale dove una persona ha i suoi interessi. Di solito coincide con il luogo in cui si una persona fisica è iscritta all’anagrafe o una giuridica ha la sede legale.

1 commento su “Quando il domicilio fiscale è diverso dalla residenza?”

  1. Angelo Chiarello

    Se una persona lavora ed è residente all’estero e vuole trasferirsi in Italia deve prima dichiarare il domicilio fiscale?
    Come fa a dichiarare il domicilio fiscale se non è ancora residente in Italia?
    Inoltre non può e non deve licenziarsi dall’attuale Lavoro se non ha la certezza dell’ingaggio il quale ingaggio si può avere solo dopo aver dichiarato il domicilio fiscale. Come suggerite di agire?

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